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Cycle! 3

speciale Il Giro

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  • PAGINE: 160
  • FORMATO: 21x27 cm
  • LINGUA: Italiano
  • RILEGATURA: Brossura filo refe
  • PRIMA EDIZIONE: aprile 2014
  • ISBN: 9788865490914
  • ILLUSTRATORE: Riccardo Guasco
  • COLLANA: Cycle!
16.00   Ediciclo Editore

Cycle! ricomincia da tre, dal numero 3. Niente di meglio che rubare la battuta a Massimo Troisi: questo numero di è infatti quasi interamente dedicato al Giro d’Italia che nel 2013 prendeva il via proprio da Napoli. Come prese il via da Napoli, molto romanzescamente secondo quanto racconta Gian Paolo Porreca, l’avventua del soldato Fausto Coppi, nel febbraio del 1945, di ritorno dalla prigionia in Africa; e come, sempre da Napoli, si può ricominciare e sperare in una nuova vita migliore in sella, correndo nelle società ciclistiche della periferia “difficile” della città, come ci racconta il fotoreportage di Lorenzo Franzetti e Nicola Ianuale; oppure lungo la nuova pista ciclabile aperta di recente sul lungomare più fotografato d’Italia, col Vesuvio sullo sfondo, che andremo a descrivere, con tanto di mappa.

Ma Cycle! racconterà anche il resto dell’Italia attraversata dalla “corsa rosa” del 2013, in un corto-circuito di storie e memorie, di geografia e viaggi, a colori e in bianco e nero: 
• l’Italia del Giro negli scatti di Vito Liverani, il grande fotoreporter sportivo, ritratto da Luciana Rota; 
• le strade di Erto e Casso, pedalate a ricordo della tragedia del Vajont di 50 anni fa;
• la salita, mitica e terribile, del Galibier, mostro sacro quest’anno “prestato” dal Tour de France al Giro d’Italia, in uno speciale corredato di schede storico-sportive, di carte, altimetrie e informazioni cicloturistiche;
• i traguardi golosi, tappa per tappa, in un “Giro d’Italia enogastronomico” che non poteva avere miglior cantore di Gianni Mura;
• e ancora le strade percorse da un indomito cicloturista come Alberto Fiorin, che anticipa di un giorno l’arrivo dei corridori.


Strade, ma anche personaggi: quelli che vanno tanto forte, come Vincenzo Nibali, la sua storia e la sua voglia di fare un gradino in su sul podio, dopo il terzo e il secondo posto nelle precedenti sue partecipazioni al Giro; quelli che vanno piano, da sembrare lumache, come li descriveva Dino Buzzati nel Giro del 1949; quelli come Carlo Oriani, che vinse il Giro cento anni fa e poi morì al fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Strade, personaggi e anche colori: i colori delle maglie, realizzate dal Maglificio Santini, di cui siamo andati a visitare il “backstage”; quelli delle decine e decine di giochi ispirati al Giro – tombole, biglie, ciclotappi, figurine… ; e infine quelli delle spettacolari fotografie in corsa nel portfolio di Alessandro Trovati che apre Cycle! 3.

Immagini interne

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