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Qual è stato il vostro PUNTO ALTO DELLA FELICITA'?

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Tra 10 giorni uscirà il nuovo libro di Mauro Daltin che si intitolerà IL PUNTO ALTO DELLA FELICITA’. In attesa di scoprire tra le righe qual è il suo punto alto della felicità, vorremmo sapere qual è stato il VOSTRO. Mandate una foto a ufficio.stampa@ediciclo.it raccontandoci il momento in cui l’avete scattata (con il consenso alla pubblicazione). L’autore della foto che riceverà più “like” riceverà in regalo una copia del libro autografata dall'autore! Oggi inizia il countdown e nasce l'hashtag... #ilpuntoaltodellafelicità

Il vento si fermò, l'aquila tornò al nido ad accudire i piccoli, la marmotta non fischiò per un bel pezzo, perché la natura si accorge quando capitano questi pensieri nella testa di un bambino che sta perdendo un frammento della sua infanzia in cima a una montagna. E la montagna fa silenzio, calma i rumori, acquieta i cuori.

IL LIBRO: La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e discesa, simbolo perfetto dell’evoluzione di una vita. Sono i piedi e il fiato di Pietro che viaggiano lungo il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti più importanti della vita di Pietro sono segnati da quattro ascese ad altrettante montagne. Salite dove il fantasma della felicità appare e scompare, vicino ma inafferrabile. C’è il Monte Dolada, in Alpago, in provincia di Belluno, spartiacque tra l’infanzia e l’adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell’amore. C’è il passo Vršič, in Val Trenta in Slovenia, dove Pietro, trentenne, in compagnia di un amico e del fantasma di Julius Kugy, impara che le certezze possono sciogliersi come neve al sole. C’è il monte Canin, fra Friuli e Slovenia, in cui il protagonista, camminando con il padre, capisce il senso del tempo, e l’impossibilità di tornare indietro. E infine c’è il Montasio, nella Alpi Giulie, una salita sospirata dalla finestra di un piccolo borgo di dieci abitanti e mai compiuta. Perché il silenzio si è portato via tutti i sogni.

L'AUTORE: Mauro Daltin nasce nel 1976, in Friuli. Lavora nel mondo dell’editoria e ha pubblicato diversi libri. Tra gli altri, per Biblioteca dell’Immagine, I piedi sul Friuli e L’ultimo avamposto del mondo. Per Ediciclo è autore di Officina Bolivar e Isonzo in bicicletta. Cura corsi di scrittura creativa ed è docente di scritture di viaggio al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. È uno dei fondatori dell’Associazione Bottega Errante e ne dirige il marchio editoriale BEE. Ama i borghi abbandonati, i Balcani, i boschi, i numeri 10 a calcio e si commuove davanti alle montagne. Il suo sito è www.maurodaltin.it

> La copertina è illustrata da Riccardo Guasco

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