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In questo periodo di crisi Ediciclo ha pensato di tirare una volata alle librerie e ai lettori con un contest simpatico che ti regala un libro solo partecipando e aiuta le librerie a pedalare ancora più veloci. Partecipate in massa!

LA LIBRERIA VA A PEDALI
Un contest divertente per aggiudicarsi un libro a pedali in quattro passi:

1.Vai dal tuo libraio di fiducia
2.Scattagli una foto in libreria con un libro Ediciclo in mano
3.Inviacela con i tuoi dati (nome, cognome, indirizzo valido per spedizioni, mail, telefono, profilo Facebook) e quelli della libreria (nome della libreria,
città dove risiede, eventuale sito internet) insieme a un brevissimo commento sul negozio e al titolo del libro Ediciclo che vorresti all’indirizzo: libro@ediciclo.it
4.Vinci automaticamente il libro Ediciclo che hai indicato che ti verrà spedito gratuitamente a casa tramite posta.
N.B.: Se il libraio è inoltre fotografato di fronte alla sua libreria in sella a una bicicletta, allora si aggiudica (il libraio, non tu) una copia di Cycle! la bookzine a pedali targata Ediciclo.

Per ulteriori informazioni scrivi a ufficio.stampa@ediciclo.it o telefona al numero 0421/74475 interno 2.

Il gioco scade a fine maggio 2013. Non si può partecipare più di volta.

Era l’estate del ’33 e le imprese dei ciclisti al Giro d’Italia o a quello di Francia erano molto più seguite di oggi. Non c’era la televisione, ma solo quelle grandi radio gracchianti, che i miei non avevamo mai voluto o potuto prendere, e io dovevo aspettare il giorno dopo, quando andavamo a fare la speda da Silviero, il pizzicagnolo, e da lui era sempre possibile dare un’occhiata alla pagina sportiva della “Nazione”. A quei tempi mi era capitato di leggere da qualche parte le imprese, davvero eroiche, di Girardengo e Bottecchia, che correvano prima o poco dopo il mio anno di nascita, quando le tappe del Giro d’Italia erano spaventosamente lunghe, duecento e più chilometri, su strade sterrate e polverose, dove frequenti erano le forature. Avrò avuto dodici o tredici anni, a scuola si leggeva l’Odissea e poi l’Iliade, popolate di dei, semidei, eroi, e anche i campioni sportivi li vedevo un po’ come mezze divinità. Ricordo che un anno la tappa del Giro si concluse a Firenze, presso il Campo di Marte, dove c’era lo stadio. Noi eravamo in casa di amici che abitavano proprio sul viale davanti all’impianto sportivo. Io ero uscita nella speranza di vederli da vicino e mi trovai a un tratto accanto a Guerra. Sebbene fossi per Binda, ricordo che gli toccai il braccio come se fosse stato un qualcosa di straordinario, una reliquia miracolosa, e mi parve un omone gigantesco.

Margherita Hack, La mia vita in bicicletta, ediciclo

Pubblichiamo una parte del primo capitolo di “La filosofia va in bicicletta. Socrate, Pantani e altre fughe” di Walter Bernardi, in uscita il 9 maggio prossimo per Ediciclo. Un’anteprima per i lettori del blog e di Facebook.

In bici le idee pedalano

Come ci ricorda sempre Alfredo Martini, un vero mito del ciclismo di ieri e di oggi, in bicicletta si pedala e si pensa allo stesso tempo; anzi, più si pedala e più si pensa. In definitiva – questo lo dico io – pedalando si fa filosofia. Se credete che questa sia solo la convinzione di un filosofo stravagante che ha fatto della bici il suo hobby preferito, leggete Giovannino Guareschi, il famoso scrittore di Don Camillo e Peppone, il quale diceva che chi non conosce «la nobile arte del pedale» non immagina nemmeno «quante idee singolari vengano viaggiando in bicicletta». Oppure date retta a Margherita Hack, la grande astronoma fiorentina che per raccontare la propria vita ha fatto ricorso proprio all’amata bicicletta, perché è stato pedalando che ha formulato, lo ha rivelato lei stessa, alcune delle sue «migliori idee». Tutti sanno chi è stato Albert Einstein, anche

se pochi sono in grado di spiegare in parole semplici cos’è la relatività. Forse sarebbe il caso di far sapere in giro che il grande fisico tedesco disse una volta che la prima intuizione di questa teoria l’aveva avuta «mentre andava in bicicletta». Altrettanto convinti del fascino straordinario del loro mestiere si sono sempre dimostrati molti corridori professionisti di ieri e di oggi. Fiorenzo Magni è stato con Coppi e Bartali uno dei protagonisti del ciclismo italiano del secondo dopoguerra; aveva ormai ottant’anni quando ha confessato che il ciclismo era stato per lui «una filosofia di vita». Davide Cassani ha corso per quindici anni, dal 1982 al 1996, al fianco di campioni come Chiappucci, Roche e Argentin, vincendo due tappe al Giro d’Italia; inoltre ha vestito per otto volte la maglia azzurra ai campionati del mondo e da diversi anni è la voce del ciclismo alla Rai. Alla domanda su cos’è che può regalare la bici a un ragazzo ha risposto: «Lo spazio, la libertà, i profumi, l’aria nei capelli e soprattutto pensare». All’età di trentotto anni, dopo quattordici anni tra i professionisti, da qualche mese Marzio Bruseghin ha deciso di appendere la bici al chiodo; splendido gregario, ha saputo cogliere significativi successi – due tappe al Giro e un titolo di campione italiano a cronometro –, oltre a un sorprendente terzo posto al Giro del 2008. Un personaggio come lui, il quale alleva asini perché «sono intelligenti», non poteva certo avere dubbi sulla funzione terapeutica del ciclismo: «La bici ti lascia il tempo per pensare e riflettere» ha dichiarato, «per conoscerti e studiarti; è come il lettino dello

psicanalista, ma senza lo psicanalista». E che dire infine del fuoriclasse inglese Mark Cavendish, campione del mondo su strada del 2011, il quale confida di amare la bici perché per mette di «muoversi nel paesaggio e pensare con la mente libera»? Continue Reading »

Federico Del Prete è l’autore di “Compratevi una bicicletta! Come uscire dalla dipendenza da automobile e cambiare la propria vita“, da poco uscito per i nostri tipi. Il libro sarà presentato al prossimo Salone del Libro di Torino sabato 18 maggio alle ore 17.00 allo spazio Agorà con Bruno Gambarotta e Alberto Saibene.  Federico ha aperto la pagina Facebook del libro, visitabile qui.

Eri un motociclista convinto. Qual è stata la molla che ti ha fatto passare alle due ruote non motorizzate?

Non ero solo convinto come motociclista, ma affermavo anche che le biciclette in città andassero proibite! Sono passato alla mobilità individuale (e familiare) a base ciclistica non per una presa di coscienza ambientalista, ma perché a Milano la mia moto soffriva nella meccanica (tragitti troppo brevi) e nell’orgoglio (non mi divertivo più). Col tempo ho capito meglio cosa vuol dire usare la bicicletta nel panorama della mobilità sia individuale che collettiva, e adesso la uso anche a Roma, in treno, in nave, in aereo, ovunque. Ho speso più soldi per biciclette in dieci anni di Milano che in motociclette in venticinque di Roma, ma di fatto sono soldi risparmiati. La bicicletta è più efficiente dell’automobile e della motocicletta, soprattutto nelle metropoli.

Abitavi a Roma e poi a Milano. Qual è la differenza sostanziale del traffico nelle due città? Dove è più facile andare in bicicletta?

Non esiste un territorio privilegiato per l’uso della bicicletta come veicolo di mobilità quotidiana. È ovvio che una città piccola e pianeggiante come Milano è il massimo, ma anche Roma va bene: lo dimostra l’incremento di tre punti e sei in percentuale di traffico ciclistico in soli dodici mesi, centosettantamila ciclisti in più! È una vera rivoluzione, e non si ferma. Se ce l’hanno fatta a Roma, si può fare lo stesso ad esempio a Napoli, dove è gratuito salire in funicolare con le bici, ed in qualsiasi altra città. Non c’è una differenza sostanziale nel traffico di Roma e Milano: in entrambe le città ce n’è semplicemente troppo. Vanno riequilibrate le percentuali di traffico tra i diversi veicoli con strategie precise, come nelle altre città europee. L’Italia è un’anomalia anche da questo punto di vista.

Cosa diresti a un manager che si è appena comprato un SUV?

Niente, purtroppo. I veicoli ingombranti e inefficienti come i SUV sono lo specchio di una mobilità malata. Secondo me chi acquista un veicolo di quel tipo per fare dieci chilometri in città, ad esempio a Milano, non ha il controllo delle proprie azioni e non vorrei averlo come manager. In realtà il successo di questi veicoli non è solo da imputare ai manager, sono presenti anche nella classe media. Cosa vuoi dirgli, vendi ‘sta cassa da morto e comprati quattro biciclette che ti migliora anche l’umore? Non capirebbe. Ma capirà presto, è solo questione di tempo. Usare un veicolo di grandi dimensioni in città vuol dire avere tempo da perdere e fare di conseguenza una brutta figura col prossimo. Continue Reading »

La Casa dell’Accoglienza Ortles del Comune di Milano, Miraggio Associazione culturale e La Stazione delle Biciclette presentano la mostra OTTOTUBI, un’esposizione unica di telai e biciclette artigianali che si terrà presso la Casa dell’Accoglienza di Viale Ortles 69.

L’alta qualità dell’artigianato telaistico italiano entra in contatto con un luogo dove la bicicletta è la risposta concreta al bisogno di mobilità.

 

 

 

Inaugurazione, 9 APRILE 2013 alle ORE 18.00

La storia della bicicletta e del ciclismo passa attraverso le sapienti mani di tanti artigiani che con maestria, ingegno e passione hanno saputo trasformare 8 semplici tubi di acciaio in anima, cuore, scheletro di una bicicletta: il telaio.

La scuola telaistica italiana ha creato e continua a creare pezzi unici, vere e proprie opere d’arte, destinate sia a professionisti affermati sia ad appassionati.

Miraggio Associazione culturale e La Stazione delle Biciclette hanno contattato maestri telaisti di fama internazionale e giovani artigiani creativi e hanno chiesto a ciascuno di loro di interpretare un telaio tra quelli del catalogo de La Stazione delle Biciclette, personalizzandoli e stravolgendoli a loro piacimento.

Da questa collaborazione sono nati 7 telai unici, connubio di maestria artigiana e moderno design della bicicletta, esposti in questa mostra innovativa e provocatoria dal 9 al 13 Aprile 2013.

Culmine dell’iniziativa sarà il 12 maggio, in cui alcuni dei telai esposti verranno messi all’asta. I fondi raccolti saranno destinati all’allestimento di una ciclofficina popolare interna alla Casa dell’Accoglienza e alla formazione dei suoi primi operatori, scelti tra gli ospiti del dormitorio.

Scopo della ciclofficina è la manutenzione delle biciclette che quotidianamente gli ospiti della Casa dell’Accoglienza utilizzano come principale mezzo di trasporto.

La mostra ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano, Assessorato alle Politiche Sociali.

 

Telai in mostra realizzati da:

Cicli Barco, Doriano De Rosa, Daniel Merenyi, Legor Mattia Paganotti, Dario Pegoretti, Giovanni Pelizzoli, Tiziano Zullo

 

Componentistica e accessori forniti da:

Cerchi Ambrosio, Brooks, Columbus, Deda Elementi, Cerchi Ghisallo, Vittoria

 

Per informazioni:

Miraggio Associazione culturale: Annibale Osti assmiraggio@gmail.com – tel. 3346739653

La Stazione delle Biciclette: Piergiorgio Petruzzellis info@lastazionedellebiciclette.com – tel. 3472591140

Pubblichiamo di seguito il booktrailer ufficiale del libro “Compratevi una bicicletta! ” di Federico Del Prete, che uscirà (contrariamente a quanto riportato nel video), il 28 marzo prossimo.

Scendi dalla macchina e monta in bicicletta: scoprirai un mondo nuovo, darai una svolta alla tua vita.
A metà tra guida pratica e saggio semiserio, “Compratevi una bicicletta” riesce pienamente nel suo intento: convincervi che l’auto fa male.
Con l’auto spendi e ingrassi; con la bici risparmi e sei in forma. Non ci credi? Leggi questo libro!

Un motociclista convinto si trasferisce da Roma a Milano e si converte alla bicicletta. Partendo dalla propria esperienza e dalle due metropoli messe a confronto nei
loro vizi e virtù sulla mobilità, Federico Del Prete ci insegna ad affrancarci dall’uso compulsivo della macchina, abbracciando in modo liberatorio e costruttivo la
mobilità ciclistica; spiega come liberarsi definitivamente delle spese per l’automobile investendo in una bicicletta solida ed efficiente; con un linguaggio caustico e dissacrante, mette in evidenza le anomalie di comportamento che regolano la mobilità individuale di base nelle grandi città. Non soltanto attraverso dati statistici e prove scientifiche, ma anche dando voce a dialoghi e ad aneddoti raccolti sia dall’esperienza dell’autore sia dalla cronaca, questo libro dimostra come l’uso indiscriminato della
viabilità a motore non sia più sostenibile e appartenga a un mondo già vecchio. È ora di cambiare.

 

Comincia oggi il Bicifi – Florence Bike Festival, un grande appuntamento per gli appassionati del mondo delle due ruote. Nella splendida cornice della Fortezza da Basso, Expo, aziende, prodotti e nuove tecnologie, spettacoli , le tendenze nel design e nella moda. La possibilità di provare biciclette e accessori su percorsi di straordinario fascino e adatti a tutte le esigenze. Ma Bicifi non è solo una fiera ma anche un festival: l’evento infatti apre uno scenario inedito sulla bicicletta, un offerta fatta di spazi espositivi ma anche di occasioni di incontro, spettacolo, divertimento come il meraviglioso e unico Palco a pedali dei Tetes de Bois. Per saperne di più, clicca qui.

Bicifi è promossa da Firenze Fiera in collaborazione con Sicrea e con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze.

5 continenti, 100.000 chilometri, in 5 anni. Questo l’ambizioso progetto di Marco e Giovanni, due giovani amici di Ravenna che hanno inforcato domenica scorsa (17 febbraio) le loro biciclette per un viaggio che ha come obiettivo il mondo intero. Un giro del mondo importante, della durata di 5 anni, li attende. Ora sono solo ai primi colpi di pedale, ma l’emozione è già fortissima.Ieri sera si sono fermati a dormire da noi, e questa mattina, prima di lasciarli andare, dopo un buon caffé, abbiamo posto loro qualche domanda…

Perché il Giro del Mondo?

Perché siamo principalmente molto curiosi, sentiamo dei vuoti nelle nostre conoscenze e quindi siamo desiderosi di ampliare il nostro mondo.

Di chi è stata l’idea iniziale?

Giovanni: è stata mia l’idea, avevo fatto un viaggio un po’ più lungo e poi ne ho proposto uno più corto a Marco per fargli provare… Dopo una settimana in bici insieme a tutti e due è venuta voglia di farla più grossa (la cazzata… ride).

Perché in bicicletta?

Perché in bicicletta ti sudi veramente la strada, arrivi dovunque con le tue forze e il passaggio delle culture e dei vari popoli è lento e graduale.

Perché adesso?

Perché proprio in questo momento di pessimismo italiano ci sta che ci sia qualcuno con il coraggio e la voglia di sognare senza doversi per forza porre la domanda: con quale denaro. Perché in bicicletta e con un sacco a pelo si può vivere in maniera diversa dalle logiche dell’Italia tradizionale.

Le famiglie come hanno preso la decisione?

Dapprima ci hanno  un po’ ostacolato, ma in modo positivo: volevano capire se fossimo veramente motivati e se questo era il nostro sogno. Dopo, una volta rassicurati in proposito, ci hanno sostenuto, motivato, aiutato.

Partite in due, due amici. Quando è nata la vostra amicizia?

Siamo amici da quando avevamo cinque anni e giocavamo insieme a calcio, frequentavamo lo stesso oratorio… io (Giovanni) prendevo le ragazze belle e lui (Marco) quelle più bruttine…  (ridono, Marco: non la scrivere quella!).

Avete paura che il vostro rapporto possa incrinarsi con questo viaggio?

È una cosa che potrebbe succedere, certo. Ma uno ha bisogno dell’altro in un viaggio così, la felicità va condivisa. Non so se l’avremmo fatto da soli. Da soli ci si può perdere tante occasioni di divertimento e di gioia. E poi anche in coppia ci si può ritagliare i propri spazi, quando servono. Continue Reading »

 

Ci sono libri che pedalano, e che pedalando si arrampicano, sprintano, cadono, gareggiano, tirano, si danno il cambio. Ci sono libri che si leggono di volata, altri con cui si sta volentieri in surplace o si va magicamente in fuga. Ci sono libri con cui si fa ventaglio o l’elastico. Ci sono libri che stanno in gruppo, altri che si staccano dal gruppo, davanti o dietro, dipende.
Ci sono libri che ci accompagnano in Giro o al Tour. Ci sono libri che cominciano con un “C’era una Vuelta”. Ci sono libri ci che portano sulla strada, che ci lanciano in pista, che ci lasciano sui prati o nei sentieri. Ci sono libri che ci raccontano di vite rotonde o “en danseuse”. Ci sono libri a due ruote anche se hanno centoquarantaquattro pagine.
Ci sono libri che fanno venire la primavera prima che sia vera, che fanno sentire il vento anche a finestre chiuse, che hanno capitoli come tornanti e tornanti come capitoli, che sono pieni di colori anche se stampati in bianco e nero, che bisognerebbe chiudere con un lucchetto perché non ci sono solo i ladri di biciclette ma anche i ladri di libri di biciclette.
Ci sono libri di biciclette nella Bibliocicletta, nata come una bicicletta e tre cestini, pieni di libri, e ai tre cestini si aggiungeranno scaffali, fino a diventare una libreria, anzi, una biblioteca non solo per libri, ma anche per cd e dvd, calendari e cataloghi.
La Bibliocicletta è un’idea di Fernanda Pessolano, un progetto di Ti con Zero, un luogo di lettura e studio nato nel Parco regionale dell’Appia Antica a Roma. Storie, cronache, saggi, romanzi, manuali, guide, monografie, avventure, favole. Si può contribuire con un libro, o altro, purché ciclistico. E spedire a Francesca Mazzà, Parco regionale Appia Antica, via Appia Antica 42, 00179 Roma. E anche quel libro pedalerà.

25 anni fa, esattamente nel dicembre 1987,  ediciclo pubblicava il suo primo volume, il famoso “Salite nel Triveneto. Guida per il ciclista. Volume III”, ora introvabile, un autentico pezzo da antiquariato. 25 anni fa, cominciava a muovere i suoi primi passi in salita. Ora ha un catalogo di oltre 200 titoli, e pedala da sola.

La casa editrice ha deciso di festeggiare i suoi primi 25 anni facendo un regalo a tutti i lettori che in questi anni le hanno tirato la volata.Come? Mettendo oltre 300 titoli in offerta!

Ediciclo offre ai suoi lettori, in esclusiva, dalla mezzanotte e un minuto del 1° gennaio 2013 e fino alla mezzanotte del 15 gennaio 2013 la possibilità di ordinare tutti volumi pubblicati dall’inizio dell’attività e fino al 31 dicembre 2009, sia con il marchio Ediciclo sia con il marchio Nuovadimensione, con sconti speciali:
- 60% di sconto sul prezzo di copertina per tutti i titoli indicati con la dicitura FC nella colonna “data pubblicazione”;
- 25% di sconto sul prezzo di copertina per tutti gli altri titoli (usciti fino al 31 dicembre 2009).

Qui di seguito il link all’elenco dei titoli in offerta – offerta_25_anni_finale

L’offerta è valida per un ordine minimo, scontato, di almeno 30 euro. Valgono le mail pervenute entro le ore 24.00 del giorno 15 gennaio 2013.

Gli ordini si fanno esclusivamente via mail scrivendo a amministrazione@ediciclo.it e allegando l’elenco dei titoli ordinati. Nell’oggetto scrivere “ordine offerta speciale 25 anni”. Nella mail si prega di indicare le generalità (Cognome, Nome – specificare se diverso da indirizzo da dare al corriere -, indirizzo completo di numero civico e cap, telefono, mail). Precisare esattamente l’indirizzo al quale inviare il pacco; tale indirizzo deve essere sempre presidiato e deve essere istruito riguardo il pacco che riceverà e l’importo che dovrà versare al corriere.

I libri saranno inviati in contrassegno – contributo spese di spedizione euro 4.00  (per spedizioni all’estero contattare il nostro ufficio spedizioni amministrazione@ediciclo.it).Per ordini superiori a 100 euro non verrà addebitato il contributo per le spese di spedizione. Il corriere utilizzato è SDA. Gli ordini verranno evasi entro il mese di febbraio 2013

Per eventuali richieste di fattura si prega di indicare la ragione sociale completa di partita IVA e codice fiscale al quale intestare il documento.
Offerta valida fino a esaurimento scorte – i libri ordinati non possono essere resi.

Margherita Hack con il libro “La mia vita in bicicletta” è tra i tre finalisti del Premio letterario nazionale “Città di Chiavari” bandito dal Circolo culturale Pedale e Forchetta con l’assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari e il patrocinio di Regione, Provincia e Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo. La giuria del concorso, presieduta quest’anno dal giovane scrittore Marco Malvaldi, ha scelto nei giorni scorsi le tre opere che sabato 27 ottobre, all’auditorium San Francesco, si contenderanno la vittoria finale. Oltre al libro di Margherita Hack, in corsa ci sono “Una meta dopo l’altra: della vita e del rugby” scritto da Marco Bollesan con Gabriele Remaggi (Limina) e “Non tutto fa brodo” di Marino Niola (Mulino).

E’ iniziato Pordenonelegge.it e anche quest’anno Ediciclo collabora con una serie di eventi e con uno stand nell’area “Una piazza di libri – libri a km zero” che propone tutte le novità (tra cui segnaliamo “Il mestiere del ciclista”, di Marco Pinotti, tra poco in arrivo in libreria).

Di seguito il calendario degli eventi pordenonesi targati ediciclo:

Venerdì 21 settembre ore 15.30

A passo d’uomo
Incontro con Fabrizio Pistoni e Emilio Rigatti. Modera Wu Ming 2

Sabato 22 settembre ore 17.00

Fermata dell’Autobus, Piazza Ospedale Vecchio

Incontro con Paolo Merlini
Sabato 22 settembre ore 18.30
Aperitivi con l’autore. Transmongolica. Sulle orme di Gengis Khan

Incontro con Mauro Buffa. Intervista di Paolo Venti

A Tossignano, il 22 settembre 2012 Reihnold Messner sarà testimonial d’eccezione alla presentazione dell’Alta Via dei Parchi, che si terrà all’interno delle manifestazioni programmate dalla XIVª Settimana Nazionale di Escursionismo del Club Alpino Italiano.

Il 22 settembre a Tossignano, nel Parco della Vena del Gesso romagnola, il grande alpinista italiano presenterà l’Alta Via dei Parchi.

L’itinerario dell’Alta Via dei Parchi collega due parchi nazionali, cinque parchi regionali e uno interregionale sul crinale appenninico. Il tracciato è frutto di un progetto della Regione Emilia-Romagna, realizzato anche grazie al contributo del CAI.

Reinhold Messner parteciperà all’escursione la cui partenza è prevista alle ore 9.00 dalla Piazza di Tossignano per raggiungere Monte del Casino/Ca’ Budrio e ritornare di nuovo a Tossignano alle 12.00

Alle ore 12.00 in Piazza Andrea Costa a Tossignano, alla presenza dello stesso Messner, del Presidente della Regione Vasco Errani, del Sindaco di Borgo Tossignano, Stefania Dazzani e del presidente del Circondario, Daniele Manca, si terrà la cerimonia inaugurale dell’Alta Via dei Parchi.

Sarà presentata anche la guida, nata nell’ambito del progetto ed edita da Ediciclo, “Alta via dei parchi. Un cammino nell’Appennino Settentrionale”. Continue Reading »

Simon di passaggio a portogruaro, ospite di Giancarlo Pauletto (nella foto con la moglie e Simon). Simon abita a Londra e studia latino e greco all’università di Cambridge. Partito in bicicletta da Calais è diretto a Istanbul sulle tracce dei luoghi della cultura antica oggetto dei suoi studi. Durante le ore trascorse in sella studia latino e greco, ebbene sì, sulla borsa attaccata al manubrio ha messo dei fogli che ripassa in corsa e ogni 3 giorni si collega con l’ipad con il docente al quale invia le risposte alle esercitazioni. Oggi lunga trasferta da Portogruaro a Pola (Corazia) dove si tratterrà 4 giorni per il festival musicale http://www.outlookfestival.com/

Qualche settimana fa l’Istat ha pubblicato i dati sulla produzione libraria nel 2010 e, quindi, sulla connessa attività editoriale.

Che i tempi siano duri per gli editori si desume anche dai dati essenziali riportati nel grafico: per tutti gli anni ’90 il numero di editori è aumentato, poi dal 2001 ha teso a diminuire. Il numero di quelli che chiudono o si atrofizzano – per le più diverse ragioni – negli ultimi dieci anni è sempre stato superiore al numero di chi vuol iniziare l’avventura editoriale. I dati Istat ci consentono anche qualche altra valutazione interessante.

Le opere pubblicate sono state 64.000, di cui 40.000 “opere prime” e 24.000 ristampe o edizioni successive. Se un cittadino italiano volesse leggere proprio tutto quello che viene pubblicato in Italia dovrebbe leggere qualcosa più di cento libri al giorno. Potrebbe dire certamente di essere un tipo molto informato.

La maggior parte delle opere (50.000) è pubblicata (o ristampata) dai grandi editori, quelli con più di 50 titoli all’anno; il resto è prodotto soprattutto dai medi editori – come Ediciclo – mentre l’apporto dei piccoli editori (meno di 10 titoli all’anno) è modesto.

La mediana dei prezzi è attorno ai 16 euro.

Gran parte delle opere (54.000) sono di varia per gli adulti; circa 10.000 sono i titoli per ragazzi e di scolastica.

Per le prime edizioni di varia per gli adulti (35.000 titoli) la tiratura media è di 2.500 copie, le pagine sono 230 e la tiratura totale è quindi di 88 milioni di copie. Si arriva a 143 milioni contando anche la tiratura delle ristampe. Morale della favola: se tutti gli adulti italiani comprassero (e poi magari anche leggessero) un libro ogni quattro mesi, gli editori italiani non avrebbero nemmeno un libro di scorta di magazzino, anzi potrebbero procedere a qualche ulteriore ristampa! Arriverà mai quel giorno?

In arrivo domenica 6 maggio a Portogruaro un mini festival dedicato al turismo lento che ricorda un po’ Ciclomundi. In programma escursioni guidate gratuite per visitare il territorio in modo lento (a piedi, in bicicletta, in kayak, in motonave… tutte visite organizzate e con guide esperte; ci si può iscrivere, fino ad esaurimento posti, a vegal@vegal.net oppure telefonando allo 0421-394202) e incontri a tema con testimonial d’eccezione come Gian Mario Villalta, Emilio Rigatti, Claude Marthaler, Alberto Fiorin. Guarda qui il programma dettagliato dell’evento.

L’evento è organizzato da Vegal nell’ambito del progetto strategico “Slow Tourism” per la valorizzazione e la promozione di itinerari turistici “slow” tra l’Italia e la Slovenia, e si svolge in concomitanza con la manifestazione “Terre dei Dogi in Festa” organizzata e promossa dal Comune di Portogruaro.

Ti aspettiamo!

Ventuno proposte di piste ciclabili per scoprire il Triveneto in bicicletta, in sicurezza e su percorsi ben segnalati, per una gita fuori porta o una vera e propria vacanza di qualche giorno. Una guida agile che vi porterà da una città d’arte all’altra oppure vi condurrà passo passo nei parchi e nelle riserve naturali del Nordest, su percorsi protetti lungo i corsi d’acqua o sui tracciati delle ferrovie dismesse.

La guida è uscita sabato 21 aprile con Il Gazzettino (6,90 più il costo del giornale) ed è disponibile in tutte le edicole per tre settimane.

E’ a cura di Ediciclo e i testi sono di Alberto Fiorin, storico autore della nostra casa editrice, che ha firmato diversi libri con noi in ambito guidistico e di reportage di viaggio.

voglio liberarmi dal traffico

voglio smettere di essere ostaggio del prezzo della benzina

voglio sentirmi libero di vivere la città

 voglio vedere la gioia dei miei figli mentre giocano in strada

 voglio più spazio per vivere

 voglio città a misura di bicicletta

 

io il 28 aprile ci sarò.

Il prossimo 28 Aprile saremo in strada per ribadire che da quel momento ogni intervento sull’esistente, sia esso individuale o collettivo, dovrà prendere atto della necessità di tornare a vivere le strade e tutti gli spazi collettivi come luoghi sereni fatti per le persone.

Dovremo essere tanti, in modo da ribadire che è tempo di cambiare strada, di abbandonare quella giungla tossica di lamiere, mortifera e suicida, che ci circonda e che sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle. È ora di voltare pagina.

Vogliamo accanto tutte le persone che iniziano a vedere e sentire la nostra stessa esigenza di una radicale trasformazione dei sistemi di mobilità, e che riconoscono la ciclabilità come unica soluzione efficace e ad impatto zero per gli spostamenti su distanze medio-brevi in città.

Vogliamo iniziare da qui il percorso di un cambiamento che da troppi anni questo paese attende, prigioniero di una mobilità motorizzata autocentrica ed ormai insostenibile non solo sul piano della vivibilità dei centri urbani e della salute collettiva, ma ormai anche su quello strettamente economico.

Ci vediamo a Roma, ore 15 in via dei Fori Imperiali.

Informazioni utili:

Come arrivare

Ospitalità

Disponibilità biciclette

Materiale da stampare

Per adesioni: info@salvaiciclisti.it

Vi ringraziamo per le numerose adesioni al minoconcorso “Primaverainsella”, uno dei concorsi più brevi del web! Di seguito avete i nomi dei primi tre classificati e i testi che ci hanno presentato. Sulla nostra pagina Facebook caricheremo i testi singolarmente, per il meritato plauso.

Stefano Zanetti

con il testo: Risvegli si aggiudica il primo posto.

“Sono una trentina, le aree del cervello che s’attivano attraverso la sola vista.
Con la fine dell’inverno un deciso colpo di pedali si porta via guanti pesanti e maglie spesse, lasciando il posto ai colori, ai suoni, ad un’aria
più mite. Arriva la voglia di correre per riuscire a vagare dall’alba al tramonto fin dall’inizio dell’estate, per sfuggire ai primi pollini, ché basta fermarsi un
istante e si comincia a starnutire. Tutto si è rimesso in moto: quanti altri neuroni sono usciti dal letargo?”

Alessandro Carletti

con il testo: Avanti e indietro si aggiudica il secondo posto.

Dita sui freni, occhi socchiusi, pedalo all’indietro. Per non fermare le gambe mentre la gravità mi spinge avanti. Ed è come tornare alle diecimila salite per strade sconosciute dei miei vent’anni scalcinati e selvaggi. Indietro il peso del corpo, avanti lo sguardo, a seguire un bambino in sella che mi chiama ad ogni tornante. Le viole sui fossi e le nuvole in cielo. Un sole che non scalda, una sete che non brucia. Il cuore esce dal letargo. Primavera, passato e futuro insieme.
Simone Morgana
con il testo: Mamma Emma si aggiudica il terzo posto.

Nebbia fitta come un lenzuolo steso. Solo il rumore dell’acqua che scorre sotto il capanno, il resto è luce morbida distesa sul lago increspato dal nuotare lento di uno svasso.  Emma sposta lo sguardo al cielo che si apre oltre le dune, due passi indietro verso la porta, nell’aria il profumo della ginestra bianca. Stacca la bici dalla palizzata, tocca il pedale e, improvvisamente, un colpo secco nell’aria. L’ombra grande della cicogna appena arrivata dall’Africa si stende dieci metri oltre il capanno. Emma sente l’aria sul viso, ed un brivido colmo di speranza materna le sfiora il ventre.

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