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​Ops! Cari lettori vi dobbiamo delle scuse

Degli inciampi degli editori e altre storie

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Per fortuna non siamo (troppo) scaramantici e quindi iniziare l'anno nuovo con la confessione di un clamoroso inciampo non ci spaventa (troppo). Quando lavoriamo ai nostri libri ci mettiamo tutta la cura e la passione possibili, cercando di dare a ogni volume la giusta attenzione per la scrittura, il contenuto e per dargli una veste grafica che possa valorizzarlo. Tuttavia, anche se ci impegniamo sempre al massimo, a volte commettiamo degli errori. È accaduto, ahimè, con la nostra terza antologia letteraria. Dopo "Del camminare e altre distrazioni. Antologia per viandanti e sognatori" del 2017 e "Dell'andare in bicicletta e altre divagazioni. Antologia per ciclisti e sognatori" del 2020, questo Natale avremmo voluto deliziarvi con un nuovo volume dedicato alla montagna. Infatti “Dell’andare in montagna e altre amabili ascensioni”, curata da Francesca Cosi e Alessandra Repossi, con la prefazione di Linda Cottino e con le illustrazioni di Giulia Neri, era prevista in libreria a metà novembre 2021. E bisogna dirlo, tutto fino a quel momento è andato per il verso giusto: il libro è uscito dalla tipografia, poi ha viaggiato fino ai magazzini di Messaggerie (il nostro distributore italiano, ndr), nei tempi concordati e senza ritardi. In casa editrice ci stavamo già pregustando l’uscita della nostra piccola strenna natalizia, quando...

aprendo la primissima copia arrivata in redazione "fresca di stampa", iniziamo a sfogliarla - e l'annusiamo, dobbiamo ammetterlo, ci ficchiamo proprio il naso dentro le pagine, ogni volta che arriva un libro nuovo, come fosse la prima volta - poi apriamo le prime pagine per verificare se tutto torna, se i colori sono giusti, se al tatto è piacevole, finché l’occhio cade sulla parte finale della prefazione. Ci accorgiamo subito che qualcosa non quadra: come mai tutti questi termini legati alla bicicletta? Ma non era un libro sull’andare in montagna? Che strano... Allora giriamo pagina ancora, torniamo indietro e notiamo altri termini legati alla bicicletta come "velocipede", "ciclisti", "manubrio", due ruote" e poi l'amara scoperta: increduli e un pochino spaesati ci accorgiamo che l’inizio dell’ultimo paragrafo a pagina 9 inizia con un bella lettera minuscola, così: "nobiltà del cavallo alato". NOOOOOO! In calce alla prefazione della giornalista Linda Cottino abbiamo lasciato un brano della prefazione della precedente antologia, quella dedicata alla bicicletta e a firma di Marco Pastonesi. NOOOOO!!!! E ADESSO??? Ripresi dallo shock abbiamo iniziato a fare tutte le telefonate del caso: le curatrici, l'autrice della prefazione, l'illustratrice, la rete promozionale, la distribuzione, blocchiamo tutto! Addio strenna natalizia. E ora cosa facciamo? Nei giorni successivi la povera antologia giaceva sul tavolo della sala riunioni, le lanciavamo qualche occhiata furtiva ogni tanto. Forse avevamo bisogno di farla decantare, nel senso enologico del termine. Dopo tanto discutere in redazione - lo ristampiamo? lo mandiamo al macero? lo teniamo così? beh dopotutto al libro non manca nulla, semmai ha qualcosa in più - abbiamo deciso che non sarebbe stato giusto nei confronti del pianeta sprecare 850 kg di carta dato che tanta ne era servita per questa prima edizione. Così, dopo aver consultato alcuni addetti ai lavori e aver ascoltato le loro preziose opinioni, abbiamo deciso che il volume sarebbe stato comunque distribuito così com'è, unico nel suo essere imperfetto. Abbiamo però optato per l'aggiunta di un bollone removibile giallo in copertina che spiega in modo molto diretto al lettore l’accaduto. Ecco cosa dice:

"Ops! Cari lettori vi dobbiamo delle scuse. Come tutti i nostri libri anche questo è stato seguito e coccolato, eppure ci è sfuggito un errore. In calce alla prefazione abbiamo lasciato un brano della precedente antologia sulla bicicletta. Avremmo potuto ristamparlo, ma così avremmo sprecato 850 kg di carta. Vi ringraziamo per la comprensione e vi auguriamo buona lettura!"

Che ne dite? Noi confidiamo che possiate comprendere le nostre ragioni e aiutarci a far conoscere a quante più persone questa storia nella storia. D'altronde come disse il compositore inglese John Powell, "L'unico vero errore è quello da cui non impariamo nulla". Vi auguriamo di iniziare l’anno nuovo con tante belle letture e una buona dose di autoironia.

Buon 2022 dallo staff di Ediciclo Vittorio, Lorenza, Lucia, Sarah e Vanessa

Portogruaro, 3 gennaio 2022

P.S «nessun redattore, grafico, correttore di bozze è stato maltrattato durante le riprese di questo film»

In tutte le librerie fisiche e online a partire dal 27 gennaio 2022

TUTTI GLI ORDINI DI QUESTO LIBRO EFFETTUATI SUL NOSTRO SITO SARANNO EVASI A PARTIRE DAL 27 GENNAIO 2022

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