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4° anniversario / eventi sismici Centro Italia

26 ottobre 2016 - 26 ottobre 2020 / Ussita (Monti Sibillini)

Un viaggio al plurale per scoprire il paesino nei Monti Sibillini colpito dagli eventi sismici del 2016/2017. Una guida dove la voce principale è quella della comunità che dialogando con scrittori, come Wu Ming 2, artisti, sociologi, fotografi e storici, accompagna il nonturista per itinerari e sentieri cuciti sulle storie del passato, le sfide del presente e visioni di rinascita.

«La gente di un posto mica si orienta con le mappe. Si orienta con le storie» WuMing2

La guida nonturistica di Ussita è proprio una mappa di storie, che prende vita da un percorso partecipato con la comunità durato più di due anni. E come tutte le mappe non è un punto di arrivo ma un inizio per esplorare e interpretare un territorio dove sono ancora evidenti le ferite del sisma. La redazione di comunità non ha voluto nascondere i terremoti, ma li ha accolti come uno degli elementi identitari che rendono il territorio unico. Questo percorso ha unito gli abitanti di Ussita stanziali e rimasti dopo il sisma insieme a quelli delle cosiddette “seconde case”.

La guida “Ussita, Monti Sibillini”, curata da Sineglossa, propone al viaggiatore due itinerari narrativi progettati in collaborazione con l’associazione C.A.S.A. - Cosa Accade Se Abitiamo. Il primo, Vivere Qui, raccoglie i racconti degli abitanti su 8 percorsi e coinvolge il viaggiatore nella vita della comunità ussitana, guidandolo in un’esplorazione urbano/naturalistica dei luoghi che caratterizzano la nuova quotidianità post-sisma e la storia del territorio. Il secondo, Dalla valle alle vette, diviso in 4 parti, è un’ascesa dal fondovalle al Monte Bove, appartenente alla zona settentrionale della catena dei Sibillini e simbolo del territorio, un’esperienza spirituale narrata dallo scrittore Alessandro Chiappanuvoli in cui l’immaginazione del viaggiatore è l’elemento imprescindibile per dare corpo alle suggestioni narrate. Alcuni dei punti di interesse toccati dai percorsi si sovrappongono, lasciando al viaggiatore la possibilità di integrare i contenuti. «La gente di un posto mica si orienta con le mappe. Si orienta con le storie» scrive lo scrittore Wu Ming 2 nel suo racconto fantastico realizzato per la sezione Visioni dopo un periodo di residenza ad Ussita e un incontro con gli abitanti, in particolare con i bambini. Tra gli ospiti che hanno contribuito ad arricchire il materiale realizzato dalla redazione di comunità anche lo storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti, i fotografi Antonio Di Cecco e Mauro Pennacchietti, l’artista designer Giacomo Giovannetti, l’autrice radiofonica Sara Sartori e la set-designer Paola Villani. Il percorso avviato da Sineglossa è stato possibile grazie a una realtà di riferimento del territorio, l’associazione C.A.S.A., il porto di montagna di Ussita con sede nella frazione di Frontignano, grazie alla quale si è attivato il coinvolgimento della comunità, con un lavoro di ricostruzione dei rapporti di fiducia tra le persone, ma anche tra le persone e quei luoghi improvvisamente trasformati. I partecipanti hanno così portato avanti, anche tramite il dialogo con gli artisti, scrittori e studiosi coinvolti nel progetto, una riflessione collettiva per poter restituire all’esterno la propria identità messa alla prova, in ultimo, anche dal terremoto. «Ussita - Monti Sibillini è una guida unica nel suo genere: un archivio del passato - penso, ad esempio, al titolo di un articolo di Maurizio Costanzo apparso negli anni Ottanta, che paragonava Ussita ad Innsbruck - una testimonianza del presente - come quelle di Renato, pastore e poeta - e un’incursione nel futuro, grazie allo scambio con sguardi esterni alla comunità. Uno strumento unico per esplorare i Sibillini da nonturista, ma anche un documento sull’identità e i desideri degli ussitani, che ci indica una pista da seguire per la rinascita sostenibile delle Aree Interne, anche in vista delle nuove prospettive abitative che si stanno esplorando a seguito della pandemia», dice Federico Bomba, co-ideatore e cocuratore della collana Nonturismo e presidente di Sineglossa, organizzazione che da anni lavora per costruire un Nuovo Rinascimento, dove i processi di ricerca e pensiero dell’arte contemporanea vengono applicati a contesti non artistici – imprese, centri di ricerca scientifica, Pubbliche Amministrazioni – con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuovi modelli di sviluppo. «Lavorare insieme alla comunità (nel suo senso più ampio) è stato una continua scoperta, un privilegio – racconta Chiara Caporicci, presidente di C.A.S.A. I contenuti qui raccolti hanno preso forma tramite racconti ed esperienze svelate, conversazioni ed esercizi collettivi a Casetta Ruggeri, testimonianze scritte, vecchi libri, lettere e fotografie, riflettendo anche su cosa vuol dire abitare oggi ad Ussita. La guida è diventata così uno spazio per tutti noi di incontrarci, raccontare e ri-scoprirsi. Come associazione vorremmo diventasse uno strumento di comprensione e lettura di un territorio per viaggiare in modo responsabile, mettendosi in ascolto e attraversando un paese con il desiderio di confrontarsi e dialogare con esso, con la sua storia ma anche con le sue conflittualità. Si tratta, citando un’ussitana che ha fatto parte della redazione, di una “guida sentimentale” che custodisce e condivide la memoria di un luogo in cui qualcuno è nato e qualcun altro è arrivato da altrove. Questa guida non è un punto di arrivo ma deve essere un punto di partenza, una porta che continuerà ad aprirsi a tutti i confronti e le evoluzioni che da qui nasceranno, all'insegna di uno spazio di dialogo che come associazione intendiamo portare avanti.»

LA COLLANA NONTURISMO Cosa differenzia un turista da un viaggiatore? Il viaggiatore domanda, osserva, segue le deviazioni che la sua sensibilità gli suggerisce durante il cammino: è per lui che sono pensate le guide NONTURISMO, la nuova collana presentata da Ediciclo Editore, ideata e curata da Sineglossa e Riverrun hub. Nata con la finalità di promuovere una nuova idea di turismo dedicata ai luoghi d'Italia cosiddetti marginali, le periferie delle città lontane dagli itinerari del turismo consolidato, i paesi dimenticati in cerca di una nuova identità, la guida è redatta attraverso un processo partecipato che coinvolge i cittadini in una “redazione di comunità” guidata da artisti e creativi in residenza.

NONTURISMO è un processo di creazione di identità collettiva di territori ai margini, dove artisti, storici, economisti, sociologi, botanici aiutano la comunità a riappropriarsi di un patrimonio di memoria comune, a indagare il proprio presente - individuandone le emergenze - e a costruire nuovi immaginari per scrivere un futuro da condividere con i viaggiatori Nonturisti. Un Nuovo Rinascimento applicato alla rigenerazione delle comunità e dei luoghi a cui appartengono.

Sineglossa è un’organizzazione fondata nel 2011 per realizzare la visione di un Nuovo Rinascimento in cui la contaminazione tra competenze artistiche, umanistiche e scientifiche stimoli nuovi modelli di sviluppo. Sineglossa applica i processi di ricerca dell’arte contemporanea con l’obiettivo di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo – dalla rigenerazione urbana all’Intelligenza Artificiale – attraverso le competenze empatiche e disruptive degli artisti.Gli interventi ideati e realizzati da Sineglossa agiscono principalmente su tre aree: Arte ed Economia, Arte e Tecnologia, Arte e Società. Tre aree che spesso si intersecano, provocando ricadute l’una sull’altra e dando vita a ecosistemi in cui soggetti diversi lavorano insieme in vista di uno stesso obiettivo.Per sensibilizzare i pubblici e diffondere le buone pratiche internazionali, dal 2017 realizza art+b=love(?), il primo festival italiano dedicato al potere innovatore dell’arte: www.abfestival.it - www.sineglossa.it

C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo è un’associazione di promozione sociale ma soprattutto uno spazio abitato e attraversato da più anime a Frontignano di Ussita (MC), una piccola frazione nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a mt 1.350 slm. È un luogo nato in seguito ai terremoti 2016/2017, aperto a conversazioni, residenze in alta quota e progetti di valorizzazione, con il desiderio di continuare a stare in un territorio ferito e in forte mutamento, insieme alle comunità dell’Alto Nera e ad ospiti in residenza che C.A.S.A. accoglie. www.portodimontagna.it

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