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Novità in libreria! "A.C. Confidential" di Antonio Colombo e Giacomo Pellizzari

La storia di Antonio Colombo tra arte, bicicletta e design

A quindici anni pescatore a mosca. A diciotto capellone nella Londra di Soho e Carnaby Street. A venti, industriale del tubo d'acciaio nella Lambrate degli anni Settanta. A cinquanta, gallerista a Brera. La vita di Antonio Colombo, nato a Milano nel 1950, sembra appartenere ogni volta a una persona diversa — eppure ogni capitolo porta al successivo con una coerenza che si svela solo a posteriori.

Dal 10 aprile esce per Ediciclo Editore A.C. Confidential. La mia vita tra arte, bicicletta e design, scritto a quattro mani da Antonio Colombo e dallo scrittore Giacomo Pellizzari. 
Un racconto che non segue una scansione cronologica rigida, nasce e si sviluppa in una conversazione in cui ogni snodo della vita di Colombo si apre su un mondo: l'industria dell'acciaio, il ciclismo, il design, l'arte contemporanea.

La storia della famiglia Colombo comincia dalle miniere di pirite della Maremma. Il padre, Angelo Luigi, fonda la A.L. Colombo nel 1919 e costruisce una sofisticata azienda per i tubi di acciaio. Nel 1932 ottiene l'esclusiva da Marcel Breuer — esponente della Bauhaus e creatore della celebre sedia Wassily — per realizzare i mobili in tubi d'acciaio su licenza della Wohnbedarf di Zurigo. L'azienda diventa una delle realtà più importanti della metallurgia italiana.

Finito il liceo nel 1968, Antonio si allontana da Milano per immergersi nella Londra della British Invasion: Soho, Camden Town, Carnaby Street, il movimento dei Mods. Al rientro in una Milano avvolta dalla cappa degli anni di piombo, intuisce che anche l'acciaio può diventare un linguaggio espressivo e che il manufatto più adatto a realizzare questa sintesi è la bicicletta, «una sorta di matrioska: la apri e dentro ce n'è un'altra e poi un'altra ancora. Se hai voglia di usare la fantasia, la bicicletta è perfetta».

Nel 1976 (ri)fonda la Columbus tubi. Nel 1978, a ventotto anni, rileva Cinelli, già marchio all'epoca di grande qualità, e dà inizio a un'avventura imprenditoriale capace di tenere insieme i tubi trafilati a freddo, Bruce Springsteen e l'Arte contemporanea. Nel 1985 immette sul mercato europeo la prima mountain bike, il celebre Rampichino: una rivoluzione che cambia per sempre il mercato della bicicletta. Da vita alla prima BMX europea, la gravel, la scatto fisso, la Bootleg – la prima bici urbana mutante. 
Nel 1991 il modello Laser vince il Compasso d'oro, il più importante premio del design italiano: primo caso nella storia della bicicletta.

Nel ciclismo agonistico, sulle bici in acciaio Columbus pedalano i giganti: ricordiamo la Voladora, con cui Francesco Moser stabilisce due record dell'ora su pista consecutivi in tre giorni nel 1984, impresa a tutt'oggi considerata storica.

Tra gli anni Ottanta e Novanta, intorno alle biciclette di Colombo si raduna una comunità di artisti di caratura internazionale — Keith Haring, Mario Schifano, Alessandro Mendini, Russ Pope, Mike Giant, Massimo Giacon, Alessandro Guerriero, James Startt — e i telai diventano vere e proprie tele. Le sue creazioni conquistano anche personaggi come Steve Jobs, Fidel Castro, Eric Clapton, Bruce Springsteen e Bono.

Nel 1998 Colombo fonda la Antonio Colombo Arte Contemporanea. Termina la sua avventura imprenditoriale nel giugno 2022. Dal 2023 si dedica al Colombo's Archive, un nuovo spazio a Milano sud negli storici ex stabilimenti di via Pestagalli, dove convivono in armonia le sue tre anime: arte, bicicletta e design. Nel 2026 cambia nome alla galleria in Colombo's Gallery.

A raccogliere questa storia è Giacomo Pellizzari, scrittore e giornalista, ex direttore editoriale di Sky Bike Channel, collaboratore di «la Repubblica» e «La Stampa» e delle riviste «Alvento», «Cyclist» e «Rouleur», autore tra gli altri di La mappa del Pirata: guida sentimentale ai luoghi di Pantani (2024). Docente di storytelling digitale all'Università Bicocca di Milano e di storytelling dello sport presso Rcs Academy.

Venite a conoscere la storia di A.C. dal vivo: 📍 Mercoledì 29 aprile, ore 19:00 Upcycle Milano Bike Café, via Ampère 59, Milano Con gli autori Antonio Colombo e Giacomo Pellizzari.

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