Novità in libreria: "Appunti di Russia" di Nicolas Rodigari
Da quando è iniziata la guerra in Russia il turismo è scomparso. Allora come raccontare un paese ad oggi quasi inaccessibile?
Novità in libreria: "Appunti di Russia" di Nicolas Rodigari
Da quando è iniziata l'invasione su larga scala dell'Ucraina, la Russia è sempre più isolata e impenetrabile. Il turismo è scomparso quasi del tutto, le carte di credito occidentali non funzionano, i grandi marchi globali sono spariti. Capire cosa pensano davvero i suoi abitanti, tra propaganda di regime e distorsioni mediatiche, sembra impossibile.
È in questo contesto che Nicolas Rodigari, ventisettenne di Bormio laureato in Relazioni internazionali e Filosofia, decide di partire. Un lungo viaggio via terra che dall'Italia, attraverso la Germania, la Polonia e i Paesi baltici, lo porta a varcare il confine estone-russo a Narva, diretto prima a San Pietroburgo, poi a Mosca, e poi ancora più in là.
Appunti di Russia. Viaggio nella normalità di un paese in guerra (Ediciclo Editore, collana Altri viaggi), con la foto di copertina di Dmitri Lovetsky (© AP/LaPresse), è il racconto di questa avventura, scritto con un registro che oscilla tra il romanzesco e il tragicomico. Le complicazioni pratiche del viaggiare in un Paese isolato dal resto del mondo, fra controlli di frontiera, soldati sospettosi e imprevisti a ogni tappa, si intrecciano con una narrazione letteraria che dialoga continuamente con Tolstoj, Dostoevskij, Gogol' e Puškin, inseriti nel testo come contrappunti ottocenteschi alla realtà contemporanea.
La guerra in Ucraina è lo sfondo inevitabile, ma il cuore del libro sta altrove: negli incontri con i russi ordinari, nella descrizione di una quotidianità che dall'esterno appare indecifrabile e che da dentro si rivela tragica e grottesca insieme. Ogni capitolo segue il percorso geografico del viaggio, alternando il presente russo a flashback sul lungo tragitto attraverso l'Europa, mentre un filo conduttore percorre l'intero racconto: la domanda "perché sei venuto?", che tutti i personaggi incontrati rivolgono all'autore, e a cui ogni volta lui risponde in modo diverso.
I personaggi che popolano il libro hanno un sapore da romanzo ottocentesco: la "contessa" Anna Ivanovna, nobildonna incontrata già al confine, che accoglie l'autore con un severo "you're not dressed enough for Russia"; il pizzaiolo Salvatore, italiano di San Pietroburgo che risolve il problema dei rubli; Anastasia, la ragazza russa dell'appuntamento galante finito in maniera disastrosa; e i militari che chiamano l'autore "spion", spia, in uno dei passaggi più tesi del racconto.
Il tono è lucido, distaccato e autoironico. Rodigari trasforma situazioni potenzialmente ansiogene in episodi dal sapore letterario, con una scrittura che lo stesso autore definisce "più da romanzo che da narrativa di viaggio". Il volume è completato da una sezione fotografica con immagini scattate dall'autore durante il viaggio, da una bibliografia commentata in cui Rodigari racconta il proprio rapporto con i classici russi citati nel testo, e dalla cartografia.







