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Novità in libreria: "Barcellona" di Anna Pazos

Dal 5 giugno è in libreria il quarto titolo della collana Bon Voyage

Dal 5 giugno è in libreria Barcellona di Anna Pazos (Ediciclo Editore, collana Bon Voyage), quarto titolo della collana nata dalla collaborazione europea tra Ediciclo Editore e l'editore francese L'arbre qui marche, tradotto per l'edizione italiana dal catalano da Amaranta Sbardella.

Barcellona è una delle città più raccontate d'Europa. Ogni angolo è stato già fotografato, filmato, trasformato in souvenir. Eppure chi ci vive ha spesso la sensazione di non riconoscerla più, di assistere alla lenta trasformazione di una città in un parco a tema. È esattamente da qui che parte Anna Pazos.

Nata a Barcellona nel 1991, Pazos torna a vivere in città all'inizio della pandemia, dopo un decennio trascorso all'estero. Questa distanza le consente uno sguardo doppio: quello di chi è cresciuto tra quelle strade e quello di chi ha imparato a osservarle da fuori, senza la devozione cieca né il rifiuto automatico. Da un lato l'amore per l'unico posto al mondo che chiama casa, dall'altro il disincanto per una città che diventa sempre più difficile da abitare, tra il rincaro degli affitti, la precarietà del lavoro e una massificazione turistica che ne erode l'identità.

In questo memoir, saggio culturale e reportage urbano, Pazos attraversa i quartieri seguendo le tracce della storia e della letteratura. Dalla peste che approda su un vascello genovese nel 1348 alle barricate della Guerra civile, dalla griglia utopica dell'Eixample immaginata da Ildefons Cerdà alla trasformazione olimpica del 1992 che ha ridisegnato il litorale, ogni quartiere diventa l'occasione per raccontare un'epoca e un volto della città. Lungo il cammino incontriamo Gaudí e la Sagrada Família osservata ogni giorno dalla finestra di casa, i caffè letterari del Quatre Gats frequentati dal giovane Picasso, i bunker del Carmel passati da segreto dei residenti a set per le storie su Instagram, le feste di Gràcia che un abitante definisce "morte di successo".

Al centro del libro c'è una tensione: la Barcellona reale, contraddittoria e stratificata, e il "marchio Barcellona" costruito per il turismo di massa. Con ventotto milioni di visitatori a fronte di circa un milione e mezzo di abitanti, la capitale catalana è diventata il simbolo europeo dell'overtourism. Queste due Barcellona non si annullano, scrive Pazos: si sfidano di continuo, e proprio questa tensione è il segreto della città. «Barcellona si è rifatta bella quando il mondo ha iniziato a guardarla, un po' come quando si riordina la casa per accogliere gli ospiti.»

Il volume include cinque itinerari a piedi, dal centro storico medievale alla collina di Montjuïc, passando per l'Eixample, la Ciutadella con la spiaggia e Gràcia con il Parc Güell, oltre a infografiche originali, una bibliografia commentata e una filmografia ragionata. Barcellona è il libro per chi vuole capire la città più che visitarla, per chi è interessato al "come si vive" più che al "cosa vedere".

I prossimi titoli della collana Bon Voyage saranno dedicati a Berlino (Norman Ohler, 3 luglio 2026) e Lubiana (Brina Svit, autunno 2026).

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