Novità in libreria: "Non cercatele in salotto" di Silvia Ugolotti
Alla fine del Settecento Jeanne Baret circumnavigò il globo travestita da uomo per potersi imbarcare. Nel 1894 Annie Londonderry partì per il giro del mondo in bicicletta, inventando di fatto il personal branding. Nel IV secolo Egeria, monaca spagnola, scrisse il primo resoconto di viaggio noto firmato da una donna. Nomi che la storia ha spesso lasciato ai margini, relegandoli all'oblio.
Dal 6 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, esce per Ediciclo Editore Non cercatele in salotto. Esploratrici, avventuriere, viaggiatrici: donne che hanno cambiato il mondo di Silvia Ugolotti, giornalista e travel writer. Un atlante di storie di donne che tra il XVIII e il XX secolo hanno ribaltato schemi culturali e sociali, scegliendo la strada anziché l'attesa, l'ignoto anziché il copione imposto. Donne diverse per epoca, origine e indole, unite da una stessa urgenza e visione: partire per restare fedeli a sé stesse.
L'autrice, viaggiatrice solitaria con alle spalle anni di reportage per alcune delle più autorevoli testate di viaggio italiane, riconosce in queste figure le sue madri selvatiche, le antenate instabili, le sorelle scomode: una genealogia personale che intreccia le loro rotte con la propria esperienza, le loro scelte con le domande che anche lei si è portata in valigia.
Il libro è organizzato in tre movimenti tematici: l'Urgenza di chi ha capito che l'unica via d'uscita è quella senza biglietto di ritorno, la Disobbedienza di chi ha smesso di obbedire a un destino scritto da altri, la Visione di chi ha scorto – nel mondo e in sé stessa – un'altra forma possibile. Il racconto intreccia le biografie attorno a temi comuni: la libertà pagata con la solitudine, il viaggio come atto identitario, la differenza tra sguardo maschile – colonialista, eroico – e sguardo femminile – empatico, attento alla cultura e alla società.
Tra le protagoniste: Alison Hargreaves, alpinista britannica che ha scalato l'Everest senza ossigeno né aiuti e la parete Nord dell'Eiger in solitaria al sesto mese di gravidanza; Anita Conti, prima donna francese a bordo di una nave militare nel 1939; Louise Arner Boyd, "Regina dell'Artico", che a 82 anni tornò in Alaska a inseguire i ghiacci; Clärenore Stinnes, prima donna a compiere il giro del mondo in auto; Amelia Earhart, aviatrice che stabilì il record femminile di altitudine.
A chiudere il volume, un'appendice intitolata "Le sconfinate" con 19 mini-biografie di viaggiatrici, una postfazione in cui l'autrice immagina tutte le protagoniste riunite attorno a un tavolo a scrivere un manifesto collettivo, e una bibliografia delle opere originali scritte dalle protagoniste – diari di viaggio, autobiografie, reportage – per chi vuole continuare il viaggio sulle loro tracce.
Il libro è arricchito dalle illustrazioni a collage di Beppe Conti.







