Novità in Libreria: "Va' dove ti portano i piedi" di Andrea Vismara
5 cammini italiani attraverso i 5 sensi
Novità in libreria: “Va' dove ti portano i piedi” di Andrea Vismara
5 cammini italiani attraverso i 5 sensi
Cosa significa davvero camminare? Non si tratta solo di chilometri percorsi, ma della capacità di ascoltare i propri passie lasciare che tutti i sensi diventino bussola.
È questo il cuore di Va' dove ti portano i piedi (collana Ciclostile), il nuovo libro di Andrea Vismara, figura di riferimento nel mondo dei cammini, autore e curatore editoriale, in libreria dal 3 ottobre 2025.
Un'opera capace di parlare tanto al viandante esperto quanto al cosiddetto "camminatore della domenica". Un invito a riscoprire il territorio italiano attraverso un'esperienza multisensoriale, in cui ogni passo diventa occasione di scoperta e crescita personale.
Il volume racconta cinque itinerari italiani, tutti realmente percorsi dall'autore. Ogni itinerario porta con sé un significato legato a uno dei cinque sensi, trasformando il cammino in un'esperienza percettiva totale.
Olfatto: Via degli Abati (da Pavia a Pontremoli)
La Via degli Abati è un percorso storico che attraversa l'Appennino tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Originariamente utilizzata dagli abati dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio per raggiungere i possedimenti toscani, oggi è un cammino che permette di immergersi nei profumi della terra e della storia.
Lungo questo itinerario, l'olfatto diventa il senso guida: i profumi dei boschi, delle erbe selvatiche, dei borghi antichi accompagnano ogni passo del viandante.
Udito: Via di Francesco (da La Verna a Stroncone)
La Via di Francesco ripercorre i luoghi più significativi della vita del Santo di Assisi. Da La Verna, dove Francesco ricevette le stimmate, fino a Stroncone, questo cammino è un'esperienza di silenzio e ascolto.
L'udito si affina lungo il percorso: i suoni della natura, il silenzio dei boschi, il canto degli uccelli, le campane dei santuari. Un cammino spirituale che invita alla contemplazione e alla preghiera laica del camminare.
Tatto: Via del Volto Santo (da Pontremoli a Lucca)
La Via del Volto Santo collega Pontremoli a Lucca, seguendo l'antico percorso dei pellegrini diretti alla venerazione del Volto Santo, il crocifisso ligneo custodito nella Cattedrale di San Martino a Lucca.
In questo cammino, il tatto diventa protagonista: il contatto dei piedi con la terra, delle mani con le pietre dei borghi medievali, della pelle con il vento e il sole. Un'esperienza fisica e concreta del territorio.
Vista: Via Flavia (da Muggia ad Aquileia)
La Via Flavia segue l'antica strada romana che collegava il mare Adriatico alle regioni settentrionali dell'Impero. Da Muggia ad Aquileia, attraverso il Friuli Venezia Giulia, questo cammino offre paesaggi da contemplare in ogni loro sfumatura.
La vista si perde tra mare e laguna, tra colline e pianure, tra i resti archeologici di una delle città più importanti dell'epoca romana. Un viaggio visivo nella storia e nella bellezza del paesaggio italiano.
Gusto: Cammino del Salento (da Lecce a Santa Maria di Leuca)
Il Cammino del Salento attraversa la punta estrema della Puglia, da Lecce fino a Santa Maria di Leuca, dove l'Italia incontra il mare. Qui il gusto diventa senso predominante: i sapori autentici della tradizione pugliese accompagnano ogni tappa.
Olio extravergine d'oliva, prodotti della terra, pesce fresco, vini locali, pane fatto in casa: il cammino si trasforma in un'esperienza gastronomica che racconta il territorio attraverso i suoi sapori.
Andrea Vismara racconta che il cammino per lui è diventato un'esperienza multisensoriale e totale, in cui ogni passo è occasione per:
- Leggere il paesaggio con occhi nuovi e sensibilità accresciuta
- Incontrare storie di persone, luoghi e tradizioni
- Riflettere su temi contemporanei: dall'inquinamento delle colture al valore dei confini, dalle tradizioni popolari alla memoria storica.
Il cammino non è mai solo spostamento fisico, ma diventa strumento di comprensione del mondo e di sé stessi. In un'epoca caratterizzata dalla velocità e dalla superficialità, camminare diventa un atto rivoluzionario: scegliere la lentezza, dedicare tempo all'ascolto, permettersi di riflettere e sentire.







