Libri  /  Acqua guerriera

Elisa Cozzarini

Acqua guerriera

Vite controcorrente sul Piave

Collana: Gli erranti

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Il Piave è il fiume guerriero per eccellenza. Il suo mormorio difese l’Italia dallo straniero, nella Grande Guerra. Per molto tempo fu un’autostrada, una via liquida che collegava le Dolomiti alla Serenissima. Cosa resta oggi di quel fiume fecondo e a tratti spaventoso? L’acqua scompare, incanalata, intubata, ridotta a merce, violata. Questo libro è un viaggio alla ricerca dell’anima del Piave e della terra che attraversa, ferita da un benessere capace di travolgere ogni cosa. Traccia il ritratto dei suoi eroi contemporanei, gli arditi dell’ambiente, i devoti al territorio e al paesaggio, persone normali che si mettono controcorrente, perché tutta la bellezza non sia inghiottita dal cemento e dall’immondizia. Per capire il fiume devi avvicinarti, scenderlo in canoa. Solo entrandoci dentro puoi scoprire la trama mutevole delle sue correnti, le sfumature dei sassi. E puoi renderti conto di chi sono i mostri contro cui lottano oggi i guerrieri del Piave.

 

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"Infilo la giacca e mi distendo sulla roccia, lo zaino come cuscino, lasciando che tutta la fatica scivoli via. Il bacino della Piave si allarga dai miei piedi in giù, verso Venezia. Quattromila chilometri quadrati, di cui 3900 in Veneto, il resto in Friuli, con il torrente e la diga del Vajont. Con il ricordo dei morti strappati via dall'onda. Visto dall'alto, è la sagoma di un ragazzino con la chioma ribelle sparata in aria. I capelli sono torrenti, si attorcigliano tra boschi e valli dolomitiche. L'ombelico si incunea nelle ghiaie di Papadopoli e i piedi puntano a est, per tuffarsi uniti nel mare. Sono stati gli uomini, nei secoli, a farli muovere a oriente, li hanno allontanati da Venezia, hanno deviato il corso del fiume perché non riempisse la laguna di detriti. Per salvare l'acqua dalla terra."
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