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Perdersi a Roma

Guida insolita e sentimentale

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  • PAGINE: 256
  • FORMATO: 12x18 cm
  • LINGUA: Italiano
  • RILEGATURA: brossura cucita  lo refe, copertina plasti cata opaca
  • PRIMA EDIZIONE: dicembre 2021
  • ISBN: 9788865493885
  • COLLANA: Tascabili Ediciclo
13.00   Ediciclo Editore

Una non-guida scritta come un racconto personale che invita a perdersi nella Città Eterna ritrovando dentro se stessi il senso di un viaggio che trasforma.

Con interviste e contributi di: Cristina Ali Farah, Antonella Anedda, Attilio Bertolucci, Luca Canali, Vincenzo Cerami, Roberto Cotroneo, Claudio Damiani, Erri De Luca, Mario Desiati, Lia Levi, Marco Lodoli, Valerio Magrelli, Sandra Petrignani, Sandro Onofri, Antonio Pascale, Tommaso Pincio, Christian Raimo, Carola Susani, Sandro Veronesi.

L’autore guida fuori dai tracciati consueti delle guide turistiche il suo lettore. (Giuseppe di Stefano, Corriere della Sera)

Bisogna imboccare traverse, spiare nei cortili, lasciarsi prendere per mano dalla curiosità. Carvelli scrive bene, è vivace, colto, appassionato, semplice. (Marco Lodoli, la Repubblica) 

Un percorso di paesaggi còlti con uno sguardo inedito, insolito, capace di andare al di là di ciò che è nascosto dalla normalità. (Antonio Spadaro, La Civiltà Cattolica)

INCIPIT:

Quello che segue è una specie di “best of” di Roma. Un “bestof” personale. La compilation di un percorso di paesaggi e luoghi del cuore che non trova posto nell’ufficialità celebrata dalle guide. Il tentativo di un libro-viaggio, come ti sarebbe piaciuto. L’avvicendarsi dei toni – dal confidenziale al giornalistico, dall’autobiografico all’introspettivo – rappresenta l’oscillazione dettata da un procedere per tentativi inseguendo una definizione che non esiste se non nel disargine. Perdersi a Roma è, in ultimo, una non-guida. Si tratta di un andare e un venire continuo, di uno sguardo in movimento e di un’analisi della stasi colta in un momento e un luogo speciali solo per un’avventura dell’anima. È il muovere del viaggiatore, dell’escursionista, di chi tradisce le premesse turistiche e ritorna alla radice del suo abitare i luoghi. In mezzo c’è una città per visitatori laterali. Quello che segue sono occhi sulla città. Punti di vista su quello che la normalità nasconde. Quello che segue, in un certo senso, è il racconto di chi ci soggiorna, ci è nato, in definitiva ci vive. Un libro di interviste agli scrittori, sui loro quartieri e sul loro rapporto con la città, un’antologia di brani di bella scrittura di autori che hanno sentito l’urgenza di dire questi luoghi in letteratura, dei viaggi personali.

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